C’era una volta la massoneria con i suoi segreti e i suoi riti, i suoi adepti dovevano muoversi nell’ombra e dovevano cercare di non essere scoperti perché in Italia l’associazione massonica è proibita per legge.
Al grande pubblico la massoneria divenne nota all’inizio degli anni 80 quando fu scoperta l’associazione Propaganda 2, meglio nota come P2, capitanata da Licio Gelli e che aveva al suo interno un po’ di tutto: militari, banchieri, faccendieri, imprenditori, giornalisti, ecc.
L’associazione venne immediatamente sciolta e fu istituita persino una commissione parlamentare d’inchiesta per indagare su questo “fenomeno”. La commissione indagò talmente bene che anni dopo ci siamo ritrovati con persone facenti parte di quelle liste al governo e a capo dell’Italia (vedi Berlusconi e Cicchitto).
Poi forse, proprio perché avvezzi a certe cose, con l’ultimo governo Berlusconi si è scoperta l’esistenza di un’associazione P3 e anche di una P4 sempre formata da personaggi provenienti dalle stesse parti anche se con uno scopo differente. La P2 che sembrava una cosa più seria, aveva come scopo quello di sovvertire l’ordine delle cose in Italia; le misere consorelle del terzo millennio avevano come unico fine quello di tutelare in tutti i modi i destini di Berlusconi.
E sono stati anche poco furbi perché nel frattempo la massoneria ha ricevuto una legittimazione giuridica. Ora si chiamano FONDAZIONI.
Eh già! Perché spiegatemi un po’ cosa ha per fine una fondazione che per esempio fa capo ad un gruppo bancario e/o ad una grande industria: quello di mettere attorno allo stesso tavolo persone di potere.
Le fondazioni però, rispetto alla massoneria, hanno delle differenze abbastanza sostanziose. Intanto, non devono più nascondersi e quindi non devono vivere nell’ombra. Poi, sono talmente legalizzate che godono persino di sgravi fiscali. Ad esempio, una banca che ha avuto nell’anno precedente un grosso guadagno, dovrebbe teoricamente pagare le tasse. Invece, si inventano una fondazione con uno scopo qualsiasi, facendo comparire come associati un bel po’ di teste d’uovo et voilà, il gioco è fatto e come al solito lo Stato è gabbato.
Ma attenzione perché queste persone sono in grado di poter condizionare affari, leggi e addirittura processi al di là del loro scopo no profit. Tanto per fare un esempio si rifletta sul processo di Perugia ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Certo che da tutto il marasma della lista della P2 alla fine si sono salvati una decina di personaggi. Staremo a vedere stavolta quanti ce ne porteremo dalle fondazioni per i prossimi trent’anni. Chi saranno i nuovi Berlusconi, Bisignani, Cicchitto, Maurizio Costanzo, ecc.